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Cena-spettacolo a Siculiana Al Kamikos a tavola con "Montalbano e i pirciati c’abbruscianu”

Parole, sapori e i profumi delle pietanze che si susseguono nelle pagine di Camilleri in scena con Francesco Maria Naccari e sui tavoli del ristorante siculianese

- 06/09/2014

In occasione del giorno del compleanno di Andrea Camilleri, 6 settembre, che poi coincide col compleanno del commissario Montalbano, il ristorante Kamikos di Siculiana, diretto da Totò Collura, presenta la cena/spettacolo “Il commissario Montalbano e i Pirciati c’abbruscianu” con i testi tratti dai romanzi di Camilleri, adattati e interpretati dall’attore agrigentino Francesco Maria Naccari.

Dopo essere stata ospitata nei ristoranti di molte città di mezzo mondo, tra cui New york, Parigi, Cracovia, Tunisi, Marsiglia, Zurigo, Milano, la particolare cena sarà presentata ora a Siculiana, o se preferite, per una volta, Sicudiana.

"Quel pomeriggio decise che aveva bisogno di una pausa di riflessione. Riacchianò in macchina e se ne partì in direzione di Montelusa. C’era proprio in mezzu a strata tra i due paesi, un viottolo di campagna, che portava a un enorme ulivo saraceno che la sua para di centinara d’anni sicuramente li teneva… pareva un arbolo finto… di teatro!” Così inizia una delle pagine più intriganti del romanzo “La gita a Tindari” in cui il teatro diventa il luogo ideale attraverso il quale rappresentare i romanzi di Camilleri.

La struttura scenografica naturale dentro la quale ruotano le avventure del commissario Montalbano, sembra un enorme set teatrale, in cui i personaggi sembrano fare sfondo ai veri protagonisti che sono i paesaggi, i colori della parlata montelusana di Camilleri, l’animo inquieto e solare dei siciliani e, cosa importante per la serata, i sapori e i profumi, che trovano la giusta misura nelle pietanze che si susseguono tra le pagine dell’autore empedoclino.

Il cibo, che Montalbano utilizza come momenti di riflessione a volte e come fuga dalla realtà in altre, diventa l’attore protagonista della messa in scena. “Al commissario Montalbano gli piaceva mangiare da solo, godersi i bocconi uno a uno... in silenzio…”. Il commissario mangia spesso da solo e non può che essere così. In una quotidianità fatta d’incertezze, apparente giustizia, Montalbano riesce a trovare il senso dell’ universo in cui vive solo davanti ad una tavola imbandita: quando porta alla bocca una polpettina di 'nnunnato, o quando col pane raccoglie il sugo rimasto di un piatto di gamberetti e purpiteddi in salsetta e ancora quando si gusta la prima forchettata di Pirciati c’abbruscianu.

Quando apre il frigorifero come un pacco di Natale, per scoprire cosa gli ha preparato la cammarera Adelina e trova la caponata... sì! In quel momento sente dentro di sé, la pace con il mondo intero. In questo scenario apparentemente caotico e mutevole ma in realtà gattopardianamente immobile, il Commissario diventa un cicerone che accompagna il lettore–spettatore tra gli intricati meccanismi di una terra impregnata di sensualità, di quiete, di morte, di meditazione, di sapori a volte decisi e altre volte delicati come la ricotta d’una buona cassata siciliana.

Di tutti questi elementi si colora la cena-spettacolo “Montalbano e i Pirciati c’abbrusciano”. Sì! Perché è ad uno spettacolo che assisteranno gli spettatori-commensali, e a salire sul palcoscenico (i tavolini apparecchiati) sono le pietanze impregnate dei sapori e degli odori della Sicilia di Camilleri.

Per vivere quest'esperienza basterà andare la sera del 6 settembre, con inizio alle 21, al ristorante Kamikos, nel cuore del centro storico di Siculiana. Per informazioni e prenotazioni il numero è 3209045674.

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