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22 dicembre "Gene", a Natale la collettiva di video-artisti al MeTe - 06/12/2016

Nell'ambito delle attività volte alla promozione dell'arte contemporanea, il #Mete Museo della Memoria e del Territorio di Siculiana, ospita una videoproiezione del progetto "Gene". L'evento si svolgerà il 22 dicembre a partire dalle 21,30 presso i locali del Museo Mete, in via Picarella, Quartiere Casale, a Siculiana e rimarrà in esposizione fino al 6 gennaio. Si tratta di una collettiva di artisti di diversa natura che esprimeranno la propria visione del concept attraverso il mezzo video. L’evento avrà luogo durante il periodo del Natale e si animerà ispirandosi alla natività, per poi accedere a nuovi territori interpretativi derivati e correlati. Gli artisti esprimeranno il loro punto di vista attraverso i propri linguaggi.
 
E' la  seconda edizione dopo quella del 2015: “Gene” prevede la partecipazione di più spazi espositivi che accoglieranno la proiezione video quasi in contemporanea sul territorio nazionale. Diciassette visioni, diciassette spazi ed un ipotetico unico schermo, questi i protagonisti della collettiva di video artisti curata da Eureka! All’interno di un contesto culturale, ambientale e socio-economico che divaga alla ricerca di senso e nuove economie, nasce tale prodotto artistico multimediale.
 
"Gene" è il frutto unico di una visione complessa del concept originario, la genetica ed i nostri legami. La concezione è un momento di contaminazione orizzontale e verticale tra stili ed idee audacemente curate e distribuite, nell’ottica di un’esigenza di comunicazione partecipativa sociale comune: rendere l’arte sempre più fruibile, sempre meno univoca nella sua ricerca, più proiettata verso le sue rappresentazioni, per cui nello spazio artistico in evoluzione, lo spettatore e tutti gli attori coinvolti fanno parte del progetto degli autori che, quasi naturalmente, diventano “collettivi”. Un evento itinerante che rivela il senso di differenti vicende umane ed artistiche, come una lente di ingrandimento sulla nostra storia, un prodotto umano, post-umano, quasi chimerico, un tentativo da “trapianto di gene”. Questa la definizione dell’artista visivo Salvatore Cammilleri, tra i curatori dell’iniziativa.
 
L’operazione vive all’interno di un modello pioneristico di distribuzione multimediale che muove la video art verso nuovi spazi d’attenzione più o meno storicamente dedicati all’arte. Questo tentativo rappresenta un invito all’innovazione, per avvicinare il mondo alla video art e la video art al mondo, piuttosto che produrre anacronistiche e confuse distanze dalla sua semantica.

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